Il mercato delle locazioni a Genova sta attraversando una fase di trasformazione che coinvolge proprietari, inquilini e operatori del settore.
In un recente approfondimento pubblicato da Il Secolo XIX, Massimo Segalerba, Presidente FIAIP Genova e titolare di Immobiliare Segalerba, ha commentato i dati del Report sul Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, offrendo una lettura concreta delle dinamiche che stanno caratterizzando il settore.
Il successo del canone concordato
Secondo i dati riportati nell’articolo, oltre la metà dei contratti di locazione stipulati a Genova rientra oggi nella formula del canone concordato 3+2, una tipologia che negli anni ha trovato ampio consenso grazie ai vantaggi fiscali previsti sia per i proprietari sia per gli inquilini.
Si tratta di una soluzione che continua a rappresentare un importante strumento per favorire l’accesso alla casa e garantire una maggiore sostenibilità del mercato delle locazioni.
Crescono i contratti transitori
Accanto ai contratti tradizionali emerge però un altro fenomeno: la crescita delle locazioni transitorie. Sempre più proprietari vedono in questa formula una valida alternativa tra l’affitto breve e quello di lunga durata, trovando un equilibrio tra redditività, flessibilità e tutela del proprio immobile. Secondo Massimo Segalerba, questo trend evidenzia un cambiamento delle esigenze del mercato:
“Tanto i proprietari quanto gli inquilini hanno bisogno di maggiore flessibilità.“
Norme da aggiornare
L’intervista affronta anche un tema particolarmente attuale: l’opportunità di aggiornare una normativa che, per molti aspetti, risale ormai a quasi trent’anni fa.
Le nuove esigenze abitative, la mobilità lavorativa, il cambiamento delle famiglie e l’evoluzione del mercato immobiliare richiedono infatti strumenti più moderni e capaci di rispondere alle necessità di tutte le parti coinvolte.
Leggere il mercato con dati ed esperienza
Comprendere l’evoluzione delle locazioni significa andare oltre i numeri e interpretare ciò che accade ogni giorno sul territorio.
Per questo motivo il contributo degli operatori immobiliari, che vivono quotidianamente le esigenze di proprietari e inquilini, può rappresentare un elemento prezioso nel dibattito sul futuro del mercato della casa.